Dicembre 9, 2013

Chris Moorman e i tornei Re-entry

Il 05 Dicembre Chris Moorman conosciuto online con il nick “moorman1” è intervenuto sul suo blog sulla discussione inerente ai tornei re-entry iniziata dal Tournament Director Matt Savage.Moorman ha spiegato le sue idee prendendo ispirazione dal WPT di Montreal andato in scena tra il 29 Novembre e il 5 Dicembre, un toneo re-entry con un buy-in di 3850$, affermando:

“Credo non siano una buona cosa per questo gioco e che siano insostenibili nel lungo periodo.

Voglio sottolineare inoltre che non parlo dei tornei da 100.000$/€ che sono diventati una normalità negli ultimi 5 anni, in quanto credo che quella formula faccia si che ci sia del valore in quei tornei grazie ai ricchi uomini d’affari che possono permettersi di effettuare uno o più re-entry.

Parlo invece di eventi alla portata come ad esempio il World Poker Tour che ho giocato a Montreal la scorsa settimana”

Spiegando in parole povere la su idea inerente al WPT è questa, ci sono 3 day 1 giocabili in formula re-entry perciò se si giocassero tutti i day 1 si spenderebbero 11.550$, il payout parte da un premio di 5204$ (posizione 99) questo significa che per fare almeno X bisognorebbe fare almeno top 45 (premio $12,871), perciò dal punto di vista puramente economico il torneo vede molti pochi vincitori, dal punto di vista del gioco invece Moorman dice: “Questo format permette ai professionisti di “gamblare” un paio di entries nella speranza di costruire subito un buono stack che li potrà avvantaggiare più avanti nel torneo. Questo fa si che il gioco sia snaturato.

Ad esempio sarebbe stupido pensare di bluffare Daniel Negreanu o Phil Ivey al day 1a di un torneo re-entry, quelle cifre non sono così importanti per loro ed avendo la possibilità di rientrare in gioco non si farebbero problemi a chiamare, mentre diverso è il discorso nei tornei freezeout perchè a nessuno piace bustare un grosso torneo in maniera “stupida.

Infine Moorman corregge il tiro e spezza una lancia a favore della formula re-entry analizzando alcuni aspetti positivi dei tornei re-entry, nonostante preferirebbe vedere piuù tornei freezout: “Intendiamoci, i tornei re-entry non sono poi così male.

Senza questo format i prizepool non potrebbero neanche sfiorare quelli attuali, e ciò probabilmente scoraggerebbe tanti giocatori a sobbarcarsi lunghe trasferte.

Credo però che in alcuni tornei bisognerebbe aumentare il buy in riportando il torneo alla classica modalità freezeout, così che tutti i giocatori possano giocare allo stesso livello”.

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